La fiera dedicata all’arte senza limiti di spazio e di tempo
L’undicesima edizione di Flashback Art Fair apre le porte al pubblico dal 2 al 5 novembre 2023 in corso Giovanni Lanza 75, sede di Flashback Habitat, Ecosistema per le Culture Contemporanee, il nuovo centro artistico indipendente di 20.000 mq a pochi passi dal centro di Torino.
Flashback Art Fair è una manifestazione dedicata all’arte di tutti i tempi, un progetto che nasce per offrire una diversa visione sulla storia dell’arte e sulla storia di oggi e che, rinnovandosi di anno in anno, connette zone temporali diverse: l’antico, il moderno e il contemporaneo.
Questa edizione è dedicata alla Metamemoria, la consapevolezza della nostra memoria, la fiera in quanto attivatore di immagini e conoscenza è lo strumento che ci permette di rivivificare, riattivare, ricontestualizzare. Le informazioni vengono fissate utilizzando colori, immagini, emozioni e associazioni. Le opere contribuiscono alla creazione di queste mappe mnemoniche; è così che le gallerie di questa undicesima edizione concorrono in modo determinante alla creazione di un universo di immagini, composito e affascinante, che ripercorre la storia della vita e dell’uomo. Grazie a queste tracce di esperienza passata, l’individuo riesce ad affrontare situazioni di vita, presente e futura.
Questa la dichiarazione della Direzione composta da Ginevra Pucci, Stefania Poddighe e dall’artista Alessandro Bulgini.
Per questa edizione i progetti espositivi che si susseguono negli spazi di corso Giovanni Lanza concentrano il proprio sguardo sull’arte stessa, quale “attivatore” di metamemoria, indagando la potente ed energica rilevanza dell’aspetto artistico nel quotidiano comune.
GLI ESPOSITORI:
Aleandri Arte Moderna, Roma (I), Antiques Par Force, Roma (I), Arcuti Fine Art, Roma, Torino (I), Atipografia, Arzigliano VI, Milano (I), Benappi Fine Art, Londra (UK), Galleria Umberto Benappi, Torino (I), Galleria Riccardo Boni, Roma (I), Bottegantica, Milano (I), Botticelli Antichità, Firenze (I), Beatrice Burati Anderson Art Space & Gallery, Venezia (I), Studio d’Arte Campaiola, Roma (I), Galleria Canesso, Parigi (FR), Milano (I), Mirco Cattai Fine Arts & Antique Rugs, Milano (I), Galleria Arte Cesaro, Padova (I), Contemporary Cluster, Roma (I), Galleria del Ponte, Torino (I), Galleria Giamblanco, Torino (I), Flavio Gianassi – FG Fine Art, Londra (UK), Galleria dello Scudo, Verona (I), Galleria Gracis, Milano (I), Il Cartiglio, Torino (I), Galleria In Arco, Torino (I), Galleria d’Arte l’Incontro, Chiari BS (I), Andrea Ingenito Contemporary Art, Napoli, Milano (I), DSY 44 Lampronti Gallery, Londra (UK), Lorenzelli Arte, Milano (I), Luma Contemporary Art, Roma (I), Lorenzo e Paola Monticone Gioielli d’Epoca, Torino (I), Galleria d’Arte Niccoli, Parma (I), Galleria Open Art, Prato PO (I), Osart Gallery, Milano (I), Photo & Contemporary, Torino (I), Flavio Pozzallo, Oulx TO (I), Galleria Russo, Roma (I), Richard Saltoun, Londra (UK), Roma (I), Secol-Art di Masoero, Torino (I), Tower Gallery, Todi PG (I), Galleria Antonio Verolino – Arte Contemporanea, Modena (I), Untitled Association, Roma (I)

Flashback, una fiera d’arte in cui opere di ogni tempo e spazio coesistono le une accanto alle altre, creando connessioni e cortocircuiti visivi che interrogano il nostro presente, costruendo la nostra memoria in una serie di dialoghi che si attivano tra il nostro sguardo e quello degli artisti, che hanno segnato il volto della loro epoca. Riflessioni sempre attive quelle degli artisti, come quella sugli spazi che se vissuti si trasformano in luoghi, ambienti in cui viviamo che entrano a far parte della nostra identità. Luoghi a Flashback raccontati da Canaletto presentato da DYS 44 Lampronti Gallery, che immortala un momento della storia veneziana in una delle sue iconiche e luminose vedute della città, o dalla tempera di Carlo Bossoli attraverso il quale conosciamo l’aspetto e la vita di una delle piazze più importanti di Torino a metà dell’Ottocento con il dipinto Piazza S. Carlo del 1857 presentato da Arcuti Fine Art, o Fortunato Depero della Galleria Gracis che proietta la sua riflessione avanti nel tempo, immaginando una città futurista popolata da automi, fino agli studi architettonici di Christo, che ragionano sul potere trasfigurante della Land Art presentato dalla Galleria D’arte L’incontro. Riflessione sulla fascinazione dell’oro, materiale prezioso, senza tempo, che conquista gli artisti fin dall’antichità. Il suo splendore si carica di significati simbolici nei soggetti sacri, evocando una dimensione mistica, trascendente, atemporale. La stessa che rintracciamo anche in opere di artisti contemporanei (Luis Gonzales Palma con Fetiche, 2001-2002 di Photo & Contemporary e Marinella Pirelli con Tramonto del 2001, di Richard Saltoun Gallery), dove l’applicazione della foglia d’oro richiama alla mente il fondo oro delle più belle pale d’altare medievali (Francesco III° Badile, Madonna in trono con il Bambino, 1530 ca. di Flavio Pozzallo). La malleabilità e duttilità del metallo permettono poi esiti raffinati nella creazione e decorazione dei gioielli, rendendo questi piccoli oggetti capolavori, come il Bracciale Retrò in oro giallo, zaffiri naturali e diamanti del 1940 ca. di Lorenzo e Paola Monticone Gioielli d’epoca. Opere che concorrono alla costruzione di un immaginario popolato sia da elementi appartenenti alla nostra storia che a quella di culture lontane. Ci troviamo dunque ad attraversare singoli periodi storici, l’Ottocento romantico e seducente di Francesco Hayez presentato da Aleandri Arte Moderna, il Novecento con gli eterni Balla, De Chirico, Medardo Rosso, Savinio e Sironi della Galleria Russo, Bottegantica e Galleria Gracis o ci ritroviamo catapultati in progetti che legano opere realizzate in periodi diversi come il raffinato esempio di Galleria dello Scudo, dove le opere del contemporaneo Luigi Ontani e quelle dei maestri del seicento indagano congiuntamente l’uomo con curiosità antropologica. La galleria Riccardo Boni, che sottolinea l’impossibilità di scindere nell’arte l’antico dal moderno, presentando un settecentesco Massimo D’Azeglio in dialogo con i lavori di Emilio Prini e Alighiero Boetti appartenenti invece all’Arte Povera del Novecento.
Flashback dunque approfondisce l’articolazione tra passato e presente attraverso i concetti di identità e memoria, illustrando la complessità e l’importanza della costruzione culturale.
Un’atmosfera, quella di Flashback Art Fair, in cui si potenzia la metamemoria, un luogo dove le opere assolvono al compito di stimolare i numerosi processi di conoscenza e consapevolezza.
Flashback nel suo undicesimo capitolo ci racconta quanto importante sia rendersi consapevoli della memoria, prendersi cura di essa e di ciò che ci appartiene. Il tutto reso possibile attraverso l’arte, disciplina umana che lega culture, storie e vite.

L’XI edizione di Flashback: il tema e le mostre
Il titolo di questa edizione è Metamemoria, undicesimo capitolo del racconto di Flashback.
In neuroscienza, la metamemoria è quella capacità introspettiva che permette all’essere umano di valutare e monitorare la propria memoria, dalla quale dipende l’identità personale e la consapevolezza di ciò che ci appartiene.
Immagini, nozioni e sensazioni vengono riprodotte nella mente e ricollocate nel tempo e nello spazio, costruendo così il bagaglio culturale personale dal quale possiamo attingere quotidianamente. Più si è abili nel testare la propria capacità mnemonica, più si riesce a migliorare la memoria prospettica: programmare un’azione e metterla in atto quando serve, in ogni momento della vita quotidiana.
