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Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne

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Due spettacoli teatrali e due tavole rotonde sul tema all’Università degli Studi di Verona

Secondo i dati Istat, nel 2022 le chiamate valide al 1522, numero anti violenza e stalking, sono state 36.036 e hanno registrato un calo del 10% rispetto al 2021. Seppur in diminuzione rispetto all’anno precedente, che aveva risentito degli effetti di pandemia e lockdown, il numero delle telefonate è notevolmente cresciuto rispetto al periodo pre-pandemia e anche inizio-pandemia. Infatti, nel 2019 era pari a 21.290 con un aumento del 52,3% e nel 2020 pari a 31.688 con una crescita del 2,3%.

Tra le storie più recenti e tragiche, quella di Giulia Cecchettin, la 22enne di Vigonovo scomparsa da sabato sera insieme al suo ex fidanzato Filippo Turetta, accusato di averla uccisa e di averne occultato il cadavere. La ragazza, che si sarebbe dovuta laureare giovedì prossimo in ingegneria, aveva cercato di aiutare il suo ex a superare la fine della loro relazione, ma lui non aveva accettato la rottura e l’aveva trattenuta con la forza in auto dopo una lite. Il padre di Giulia ha espresso il suo dolore e la sua rabbia per la perdita della figlia, che definisce “una ragazza solare, intelligente e piena di vita”. Il padre di Filippo, invece, ha chiesto perdono al padre di Giulia con un messaggio su Whatsapp, dicendo che suo figlio dovrà pagare per quello che ha fatto. La vicenda di Giulia è solo una delle tante che ogni anno si consumano nel nostro paese, dove la violenza sulle donne è ancora una piaga sociale che richiede interventi urgenti e adeguati. In questa giornata di memoria e di impegno, vogliamo ricordare tutte le vittime di questa violenza e ribadire il nostro no a ogni forma di sopruso e di discriminazione.

L’Università di Verona, con il Comitato unico di garanzia dell’Ateneo di Verona, presieduto da Michela Nosé, docente di Psichiatria, propone quattro appuntamenti, tra il 23 e il 24 novembre, che si inseriscono all’interno delle iniziative promosse dagli assessorati alla Parità di genere e pari opportunità del Comune di Verona, in occasione della “Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne”. Questi incontri sono stati presentati mercoledì 15 novembre a Palazzo Barbieri, sede del Comune di Verona, nella conferenza stampa dal titolo “Riguarda anche te”.

“In occasione del 25 novembre, data della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, – spiega Michela Nosé – l’università di Verona commemora tutte le donne vittime di femminicidio e sensibilizza la comunità studentesca, e non solo, con appuntamenti di riflessione sul tema. L’impegno dell’ateneo scaligero è costante: la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne non è una data simbolica, ma una ricorrenza quotidiana. Obiettivo del Cug e dell’ateneo è quello di pensare al 25 novembre come un momento per una riflessione condivisa, organizzando una serie di eventi che coinvolgono diversi pubblici, come la cittadinanza e le scuole, e che intrecciano diverse competenze, come filosofia, antropologie e scienze motorie.”

Il primo appuntamento è in programma per giovedì 23 novembre a partire dalle 16.30 e prevede “Stare in scia. Incontro con donne dall’Afghanistan”, una tavola rotonda in cui interverranno per l’ateneo scaligero Michela NoséFederico Schena, delegato del Rettore alla Didattica, e Olivia Guaraldo, delegata del Rettore al Public Engagement. La giornalista Marta Bellingreri intervisterà tre donne la cui storia è particolarmente significativa. Habiba Halimi, ciclista della nazionale femminile afghana di ciclismo arrivata in Italia a luglio scorso, Nesa Mohammadi, dottoressa ostetrica e Rahila Saya, giornalista di 24 anni fuggita l’estate scorsa da Kabul dopo l’assedio del governo talebano. A seguire, si terrà un dialogo con l’antropologa Maria Livia Alga, la presidente dell’associazione Nissa Houda Boukal, la costituzionalista Marsilia D’Amico, l’attivista Karin Peschau e la psicologa dello sport Francesca Vitali. L’evento è promosso in collaborazione con il Centro interculturale casa di Ramia, Comune di San Bonifacio e Circolo della Rosa.

Nella stessa giornata, a partire dalle 19 nell’aula T2 del polo Zanotto, si terrà lo spettacolo teatrale “Malamore” di Estravagario Teatro, con la regia di Tiziana Leso e Tiziana Totolo. La rappresentazione vuole raccontare le vittime di femminicidio come se potessero parlare in prima persona, concentrando l’attenzione sul tema della violenza domestica. Si tratta di un’iniziativa promossa in collaborazione con il gruppo Odv Gruppo donne Galm.

Nella giornata di venerdì 24 è in programma, a partire dalle ore 17, in aula Caprioli del polo Zanotto, la tavola rotonda “Una questione di cittadinanza: come rovesciare il racconto della violenza contro le donne” per affrontare il tema della violenza contro le donne dal punto di vista del linguaggio, dei sistemi simbolici attraverso cui la violenza viene spesso neutralizzata o sminuita quando i soggetti parlanti sono donne. Interverranno Michela NoséOlivia Guaraldo e Fabrizia Giuliani, filosofa del linguaggio della Sapienza di Roma.

Alle 20.45 ci sarà lo spettacolo “Il libro di tutte le cose” di Bam! Bam! Teatro, al teatro Alcione, un adattamento dell’omonimo romanzo di Guus Kuijer messo in scena dal regista Lorenzo Bassotto e dall’aiuto regista Monica Ceccardi. Tra gli spunti di riflessione che questa rappresentazione vuole far emergere il vivere nel buio della violenza e trovare nell’arte e nella bellezza piccole luci per intraprendere percorsi salvifici.

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