Caratterizzata da una prestigiosa selezione di oltre sessanta artiste provenienti da Europa, Stati Uniti, America Latina, Iran e Corea del Sud, UNBREAKABLE: WOMEN IN GLASS è un omaggio al lavoro visionario di autrici che, in quanto donne, continuano spesso ad essere relegate a un ruolo marginale nel mondo dell’arte. La mostra ha sede nel cuore di Murano all’interno della Fondazione Berengo Art Space. Questo spazio espositivo è costituito da una fornace in disuso che, grazie alla sua caratteristica ambientazione di tipo archeologico industriale, diventa lo sfondo ideale per presentare al pubblico opere provenienti dall’archivio di Berengo Studio, insieme a nuovi lavori creati appositamente per questo evento.

“UNBREAKABLE: WOMEN IN GLASS è allo stesso tempo una metafora, un
paradosso e un simbolo. Una proposta provocatoria di Adriano Berengo per
esplorare il rapporto che le donne hanno con il vetro nel cuore di Murano” dichiara lacuratrice Nadja Romain.
Il curatore Koen Vanmechelen sottolinea come sia “arrivato il tempo di ricorrere a icone mitiche – opere d’arte fonte di ispirazione firmate da donne – in modo che la storia non possa più essere defraudata. L’invisibilità e la trasparenza del vetro danno forma a una nuova generazione che provvede a guarire le cicatrici della storia”.
La mostra sarà accompagnata da un catalogo che include testi critici di Susan Fisher Sterling, Direttrice del National Museum of Women in the Arts di Washington, D.C. Gabriella Belli, direttrice della Fondazione Musei Civici di Venezia, Agnes Husslein-Arco, ex direttrice del Museo del Belvedere di Vienna e membro del Consiglio d’Amministrazione del Leopold Museum, Jean Blanchaert, artista, frequente collaboratore di Berengo Studio e curatore dell’edizione 2018 di Homo Faber, Koen Vanderstukken, docente presso lo Sheridan College di Oakville, Canada, Lino Tagliapietra, leggendario maestro vetraio e Rosa Barovier Mentasti, importante studiosa del vetro veneziano.
Susan Fisher Sterling, commentando l’esposizione ha sottolineato come
“dovremmo valorizzare tutti gli spazi in cui le artiste riescono ad ottenere un ruolo centrale. Al National Museum of Women in the Arts cerchiamo di creare ambienti, tanto simbolici quanto reali, per le artiste. Nel 2020 molte persone potrebbero pensare che abbiamo finalmente raggiunto la parità di diritti, ma la verità è che dobbiamo ancora affrontare un lungo e impervio cammino. Per questo è essenziale promuovere luoghi che celebrino le artiste ed è tuttora importante realizzare una mostra come UNBREAKABLE: WOMEN IN GLASS”.
Nel suo testo Agnes Husslein-Arco approfondisce la storia dell’arte femminile in Austria, evidenziando come nel secolo scorso, nonostante “il fiore all’occhiello dell’arte austriaca fosse rappresentato da donne”, i critici vedessero questa circostanza “con un certo disagio”. Tra queste artiste è stata “Kiki Kogelnik, una figura di spicco nell’arte austriaca del dopoguerra, a consacrare il vetro a materia d’arte”. Husslein osserva come attraverso le sue opere – spesso frutto di collaborazioni con Berengo Studio – “Kogelnik sia stata in grado di trasformare il vetro da materiale per oggetti di uso quotidiano a elemento finalmente apprezzato artisticamente”.
UNBREAKABLE: WOMEN IN GLASS presenta piccolo e grandi capolavori creati in collaborazione con Berengo Studio durante i suoi 30 anni di storia, tra cui i maestosi lampadari di Joana Vasconcelos, l’opera Flicker di Shirazeh Houshiary, la vetrata di Cornelia Parker e le impalcature di Fiona Banner. Le fantastiche sculture di Kiki Smith e Mona Hatoum esposte a GLASSTRESS hanno trovato collocazione permanente in prestigiose collezioni private, perciò non saranno esposte a Murano.

Berengo è onorato di ospitare in mostra Enlightening Books di Chiara Dynys.
Un’installazione fortemente visiva, composta da 121 libri in vetro con innumerevoli sfumature di bianco, di cui solo alcuni illuminati dall’interno in quanto espressione di quella luce della conoscenza che segna il cammino personale di ogni individuo. Un tributo all’importanza della letteratura e una metafora del sapere archiviato che si rivolge contemporaneamente in direzione della memoria e in quella dell’oblio. Il coinvolgimento a Murano di Chiara Dynys, artista già apprezzata lo scorso anno dal pubblico veneziano per la sua personale Sabra Beauty Everywhere a cura di Gabriella Belli al Museo Correr, conferma la sua recente e costante dedizione per la ricerca su materiali sensibili alla luce come il vetro.

UNBREAKABLE: WOMEN IN GLASS – NUOVI LAVORI
L’artista italiana Federica Marangoni è stata la prima a tornare a lavorare nella
fornace di Berengo Studio dopo il lockdown. Conosciuta in tutta Italia per la sua performance del 1980 al MOMA di New York e per le sue frequenti partecipazioni alla Biennale d’Arte di Venezia, Marangoni ha creato per questa mostra due nuove sculture dal titolo: Work: Monument to the Female Job.
Le tecniche d’avanguardia utilizzate nel laboratorio di casting dello Studio hanno consentito di produrre nuove opere a distanza, avviando importanti collaborazioni con due icone dell’arte americana: Judy Chicago e Karen LaMonte. Renate Bertlmann, dopo il successo nel Padiglione Austriaco alla Biennale di Venezia dello scorso anno, ha realizzato una nuova installazione per UNBREAKABLE trasformando le sue celebri rose in vetro con l’aggiunta di un tocco di nero intenso. In occasione della mostra anche l’artista Marya Kazoun presenta un’installazione inedita.
L’esposizione ospita inoltre nuovi lavori di Charlotte Gyllenhammar, Enrica Borghi, Rosemarie Benedikt, Maria Grazia Rosin, Laure Prouvost, Lucy Orta e Maria Thereza Alves.
Per maggiori informazioni sulle opere degli artisti presenti in mostra segui UNBREAKABLE sul nostro account Instagram (@fondazioneberengo).
UNBREAKABLE: WOMEN IN GLASS – ARTISTI PARTECIPANTI
Diana Al-Hadid (Siria), Monira Al Qadiri, (Kuwait), Maria Thereza Alves (Brasile), AliceAnderson (Regno Unito), Polly Apfelbaum (USA), Elvira Bach (Germania), Patricia Bagniewski (Brasile), Rina Banerjee (India), Fiona Banner (Regno Unito), Rosemarie Benedikt (Austria), Pieke Bergmans (Paesi Bassi), Renate Bertlmann (Austria), Monica Bonvicini (Italia), Marion Borgelt (Australia), Enrica Borghi (Italia), Nancy Burson (USA), Penny Byrne (Australia), Judy Chicago (USA), Petah Coyne (USA), Erin Dickson (Regno Unito), Chiara Dynys (Italia), Marie-Louise Ekman (Svezia), Tracey Emin (Regno Unito), Josepha Gasch-Muche (Germania), Gerda Gruber (Austria), Charlotte Gyllenhammar (Svezia), Charlotte Hodes, (Regno Unito), Shirazeh Houshiary (Iran), Ursula Huber (Italia),
Marya Kazoun (Libano/Canada), Marta Klonowska (Polonia), Kiki Kogelnik (Austria), Brigitte Kowanz (Austria), Karen LaMonte (USA), Silvia Levenson (Argentina), Federica Marangoni (Italia), Oksana Mas (Ucraina), Kate MccGwire (Regno Unito), Denise Milan (Brasile), Liliana Moro (Italia), Prune Nourry (Francia), ORLAN (Francia), Lucy Orta (Regno Unito), Cornelia Parker (Regno Unito), Anne Peabody (USA), Sibylle Peretti (Germania), Laure Prouvost
(France), Hye Rim Lee (Corea del Sud), Maria Grazia Rosin (Italia), Yaşam Şaşmazer (Turchia), Joyce J. Scott (USA), Shan Shan Sheng (Cina), Meekyoung Shin (Corea del Sud), Valeska Soares (Brasile), Ivana Šrámková (Repubblica Ceca), Lolita Timofeeva (Lettonia), Janaina Tschäpe (Germania), Patricia Urquiola (Spagna), Kiki van Eijk (Paesi Bassi), Joana Vasconcelos, (Portogallo), Ursula von Rydingsvard (Germania), Sabine Wiedenhofer (Austria), Rose Wylie (Regno Unito), Yin Xiuzhen (Cina)
ADRIANO BERENGO
Adriano Berengo, veneziano doc, vive e lavora a Venezia ed è il fondatore dell’omonima Fondazione Berengo, di GLASSTRESS e della fornace Berengo Studio 1989, che nel 2019 ha celebrato il suo trentesimo anniversario. Seguendo le orme di Egidio Costantini e di Peggy Guggenheim, che hanno introdotto artisti di spicco come Max Ernst al vetro di Murano, Berengo sostiene da 30 anni l’uso innovativo del vetro come mezzo espressivo per l’arte
contemporanea. Oltre 300 artisti hanno lavorato con i maestri vetrai nel suo studio a Murano.
Per la Biennale Arte del 2019, nel padiglione austriaco, in quello francese e in quello italiano sono state esposte opere realizzate presso Berengo Studio.
CURATORI
Nadja Romain
Spinta dalla sua passione per la creatività e per i dialoghi interdisciplinari, Nadja Romain, ha collaborato con importanti istituzioni culturali e talenti contemporanei, tra cui William Eggleston, Matthew Barney, Isaac Julien, Ron Arad, Ilya ed Emilia Kabakov. Sensibile ai temi del progresso sociale e dell’emancipazione delle donne, Romain è stata co-presidente della campagna One Billion Rising (2012) di Eve Ensler per porre fine alla violenza su donne e ragazze. È consulente del comitato di Women for Women International ed è la fondatrice di Everything I Want e Art, Action, Change.
Koen Vanmechelen
Artista contemporaneo di fama internazionale, Koen Vanmechelen lavora integrando arte, scienza, filosofia e impegno sociale. Conosciuto per il suo Cosmopolitan Chicken Project,
Vanmechelen crea connessioni apparentemente impossibili nel tentativo di comprendere e documentare la creazione di un concreto impatto positivo sul nostro tempo. Dagli anni ’90 è attivo come curatore di mostre internazionali, tra cui l’evento collaterale di Manifesta 12 Hotel de Inmigrantes e più recentemente le edizioni di GLASSTRESS durante la Biennale di Venezia 2019 e al Ptuj Art Festival in Slovenia.
FONDAZIONE BERENGO
La Fondazione Berengo organizza mostre e progetti speciali in collaborazione con artisti, designer e architetti di fama internazionale. Nel 2016 ha supportato la prima retrospettiva postuma di Zaha Hadid. Nel 2017 ha stretto una partnership con EIUC – European Inter University Centre for Human Rights and Democratisation – per promuovere l’arte come mezzo di sensibilizzazione sul tema dei diritti umani. Nel 2018 ha allestito nel giardino di Palazzo Franchetti a Venezia Gilded Cage, enorme installazione di Ai Weiwei commissionata dal New York Public Art Fund e presentata per la prima volta a New York.
APERTURA AL PUBBLICO
5 Settembre 2020 – 07 Gennaio 2021
Aperto tutti i giorni (escluso il mercoledì) dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 17:00
Entrata libera
