Sabato 25 luglio il trombonista riconosciuto come “miglior musicista jazz italiano” in concerto a Villa Trissino di Meledo di Sarego per il secondo appuntamento di Postounico
Lonigo (Vicenza), 21 luglio 2020
Prosegue con le atmosfere latine che si mescolano al repertorio di destinazioni lontane il viaggio musicale di Postounico. Il secondo concerto del Festival della musica nei luoghi dell’arte fa tappa, sabato 25 luglio (con inizio alle 21.15), a Villa Trissino di Meledo di Sarego. Protagonista, con il progetto Nada màs fuerte, è l’ingegnoso e originalissimo trombonista Mauro Ottolini che per l’occasione ha scelto un quartetto composto da strumenti popolari.
Ottolini suona trombone, tromba bassa e conchiglie. La chitarra classica di Marco Bianchi e la fisarmonica di Thomas Sinigaglia incontrano Vanessa Tagliabue Yorke, straordinaria artista della voce capace di restituire intatta l’intensità di un repertorio che si compone di brani originali, rumba, fado, calipso e di una moltitudine di colori che accompagnano il pubblico in un itinerario intorno al mondo, avanti e indietro nel tempo.

Nada màs fuerte prende vita dalla suggestione della musica popolare, dove il contatto esistenziale con il valore della vita e dell’esperienza diventa intenso e quasi fisico. Atmosfere latine che naturalmente si riflettono da nord a sud anche sul repertorio di Paesi tra loro lontani, avvicinando composizioni di Chavela Vargas all’intensità di un canto svedese o di una preghiera libanese. La canzone di per sé oggetto artistico non ha bisogno di essere nobilitata, è invece essenziale riscoprire la bellezza e la poesia di queste forme semplici e dirette che esprimono a cuore aperto la profondità dell’animo umano di fronte al mistero dell’esistenza.
In caso di maltempo il concerto si terrà sotto il portico della barchessa
IL LUOGO. Villa Trissino fu commissionata al Palladio dai fratelli Francesco e Ludovico Trissino, figure di primo piano dell’aristocrazia vicentina. Iniziata nel 1553, avrebbe dovuto essere la più grande e imponente villa del vicentino, come menzionato da Palladio nei Quattro libri dell’Architettura. Del grandioso progetto restano parte del muro di cinta, la torre e le barchesse.
L’ARTISTA. Mauro Ottolini (Verona, 1972) è considerato uno dei più importanti musicisti italiani. Compositore, arrangiatore, polistrumentista e specialista degli ottoni, si diploma in Trombone e Tromba nel 1993 al conservatorio di Verona e qualche anno dopo consegue una laurea in Jazz al conservatorio di Trento. Nel 2012 si aggiudica il premio della critica nazionale Top Jazz come “miglior musicista jazz italiano”.
Ha insegnato alla New York University; ha tenuto corsi in prestigiose scuole e conservatori, tra questi il conservatorio superiore di jazz a Parigi, una delle più importanti scuole in Europa. Si è esibito nei più importanti teatri e festival del mondo; ha collaborato alla registrazione di oltre 300 dischi, di cui 30 a suo nome. Per il contributo artistico e innovativo dato alla musica, è stato nominato ambasciatore alla cultura in Veneto per Unesco. Nel 2019, in seguito al suo lavoro di ricerca sulle conchiglie Sea shell. Musica per conchiglie, viene dedicata al musicista veronese la scoperta di una nuova specie di conchiglia che prende il nome di Turritella Ottolinii.
IL FESTIVAL. Sei serate in luoghi d’arte trasformati in palcoscenici unici. Quattro Comuni: oltre a Lonigo anche Arzignano, Alonte, Sarego. Sonorità che porteranno a viaggiare in diverse parti del mondo sulle note di artisti di rilievo nazionale e internazionale. Si rinnova l’appuntamento con Postounico: il Festival della musica nei luoghi dell’arte. Creata nel 2016 dal Comune di Lonigo con il suo Teatro Comunale e la direzione artistica di Alessandro Anderloni, la quinta edizione della manifestazione itinerante prevede quest’anno concerti nei mesi di luglio e di agosto. Marta Bicego
