Cromaticamente antitetiche le fotografie di Simona Ghizzoni, che dominano la parte interna dello stand, creando una Wunderkammer di grande suggestione: lo spettatore si troverà immerso nelle atmosfere delle nature morte seicentesche, dove dominano forti contrasti di luce su fondo nero. Fortemente scenografiche, sono opere dal sapore pittorico che rimandano a Caravaggio, a Zurbaran, ma a volte il memento mori si unisce al quotidiano con sorprendente ironia. La pace, la felicità di assaporare le piccole gioie di tutti i giorni sono i leitmotiv degli interni domestici, dove le luci sono sempre naturali e un senso di attesa e di meditato silenzio rapisce l’osservatore. Nei paesaggi naturali emerge invece il fascino per una natura incontaminata che l’artista ama ritrarre all’alba o in evocativi notturni, immortalando l’incanto dei narcisi che sbucano dalla neve o la magia delle lucciole.

