Presentate con grande successo in precedenza ad Unseen ad Amsterdam. Non si tratta di fotografie singole, ma di opere articolate in dittici affiancati da composizioni di nove immagini.

A legare gli scatti una comune tonalità sui toni del rosa e una evocativa narratività, come fossero sequenze di storyboard cinematografici. Entrambe le serie, del resto, sono ispirate a film molto amati dall’artista. La serie Instinct, nata dall’esigenza di tornare a fotografare con spensieratezza e spontaneità, ha assunto nel tempo la forma di un dialogo tra macrocosmo e microcosmo, mentre Ardor presenta micro sequenze fotografiche che mostrano le declinazioni dell’impetuosità dell’amore, come esplosioni di forze che possono conciliare e allontanare.

